L'acqua è senz'altro uno dei veicoli più comuni delle malattie a trasmissione orofecale. Il viaggiatore dovrà scegliere con attenzione dove acquistare cibi e bevande: è buona norma diffidare dei venditori ambulanti che spesso preparano i cibi in locali poco idonei dal punto di vista igienico. Utilizzando ingredienti di dubbia qualità. In questi paesi sono molto diffuse le malattie trasmesse tramite l'acqua e gli alimenti.
Al di fuori dei centri abitati dotati di un servizio di approvvigionamento idrico in grado di garantire la potabilità dell'acqua erogata si devono bere esclusivamente bevande, preferibilmente gassate (l'acido carbonico ha un certo effetto battericida), in bottiglie sigillate, in altre parole acqua adeguatamente disinfettata, senza mai aggiungere ghiaccio, che potrebbe essere contaminato.
Esistono attualmente diversi metodi per trattare e disinfettare l'acqua:
Bollirla per almeno cinque minuti
Trattarla con iodio, prodotti clorurati, o pergamanato di potassio
Lo iodio è facilmente reperibile in commercio sotto forma di soluzione acquosa al 2%: basta aggiungere otto o dieci gocce di soluzione ad un litro d'acqua ed attendere mezz'ora per avere una bevanda sufficientemente sicura; ATTENZIONE, lo iodio può dare origine a reazioni di ipersensibilità, e il suo uso prolungato altera la funzionalità della tiroide.
L'Euclorina, lo Steridolo e l'Amuchina, prodotti a base di cloro utilizzati per potabilizzare l'acqua, presentano l'inconveniente di dare alla bevanda un sapore sgradevole e non sono attivi sulle cisti amebiche.
I filtri “Katadyn” e “Pocket Purifier”, e tutti i filtri in porcellana in genere, molto pubblicizzati negli ultimi tempi. funzionano egregiamente nel trattenere le particelle corpuscolate, i protozoi ed i batteri, ma lasciano passare i virus (enterovirus, virus dell'epatite A, rotavirus...).
Oltre alle bevande, anche gli alimenti naturalmente possono dimostrarsi ottimi veicoli di organismi patogeni. nel nostro paese come in tutto il mondo, sarà quindi opportuno consigliare di mangiare solo cibi ben cotti e di recente preparazioni, evitando assolutamente molluschi e frutti di mare crudi, latte non bollito, latticini freschi, gelati e dolciumi, frutta già sbucciata, nonché insalata, se non accuratamente lavata con acqua addizionata di succo di limone o aceto. Numerosi sono i microrganismi potenzialmente patogeni trasmissibili tramite alimenti. Oltre a quelli universalmente riconosciuti, quali le Salmonelle, le Sighelle, lo Stafilococco (enterotossico). L’Escherichia Coli, altri germi nuovi come la Yersinia enterocolitica, il Campylobacter Jejuni, la Listeria Monocytogenes e alcuni vibrioni sono stati recentemente segnalati come agenti di tossinfezioni alimentari. Da non dimenticare anche le infestazioni da parassiti quali il Toxoplasma Gondii, la Trichinella Spiralis e le Tenie, dovute alla ingestione di carni non cotte. Nella tabella è riportato l'elenco dei principali microorganismi patogeni e relativi veicoli più frequenti.
Ricordiamo alcune norme igieniche generali per la prevenzione delle malattie infettive:
Usare ogni precauzione nell'utilizzo dei servizi igienici pubblici. e curare la propria igiene e pulizia personale più dei consueto (es. lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone prima di ogni pasto);
Non fare il bagno un acque stagnanti e non camminare mai a piedi scalzi su terreni umidi e sabbiosi: ciò eviterà il rischio di contrarre malattie quali la Bilharziosi o Schistosomiasi, miasi varie, la malattia da Larva Migrans, l'Anchilostomiasi il cosiddetto piede di Madura, le pulci penetranti, ecc.
Indossare scarpe di provata comodità, che permettano una idonea traspirazione proteggendo contemporaneamente il piede: ciò al fine di evitare la comparsa di fastidiose vesciche ed eventuali micosi (piede d'atleta).
Non trascurare di pulire e disinfettare accuratamente, anche con solo acqua e sapone, le ferite che, nei climi caldi. tendono, se trascurate, a trasformarsi in dolorose ulcere
Non dimenticare mai che, dove le più elementari norme igieniche tengono trascurate, anche le malattie veneree abbondano. Prestare attenzione ai contatti con animali, anche domestici, per la possibilità di trasmissione di malattie, in forma diretta attraverso il morso (rabbia), o indiretta da artropodi (zecche. pulci, ... ) parassiti degli stessi. Astenersi nelle acque dei mari tropicali dal toccare con le mani o con altre parti dei corpo pesci o coralli sconosciuti: numerose sono infatti le specie munite di organi difensivi urticanti se non addirittura velenosi. Lo stesso dicasi nelle visite della giungla equatoriale, dove flora e fauna spesso nascondono insidie conosciute soltanto alla gente dei luogo, da cui è sempre conveniente farsi accompagnare o attingere informazioni
I viaggi organizzati con soste negli alberghi delle grandi città o presso centri turistici residenziali espongono a meno rischi che non i viaggi avventura, e safari, che implicano soggiorni in aree rurali a più diretto contatto con potenziali vettori o veicoli di malattie. Che comunque è sempre consigliata per tutti la vaccinazione orale contro la febbre tifoide, con vaccino vivo attenuato.
Generalmente sconsigliata la vaccinazione anticolerica.
Non trascurate, ove è necessario, l’attivazione di sistemi di protezione passiva (zanzariere, repellenti cutanei, insetticidi a base di piretro) nei confronti di zanzare, pappataci, zecche pidocchi e pulci, vettori della malaria, della febbre gialla, della leishmaniosi, di encefaliti virali, come pure della peste e del tifo esantematico.
Igiene dell'acqua per uso alimentare:
a) fate sempre grande scorta di acqua potabile, superiore al fabbisogno stimato;
b) usate acqua sicuramente potabile e usate quella che trovate in fonti non sicure solo per lavarvi;
c) portate con voi Amuchina o qualche altro disinfettante per garantire un minimo di igiene;
d) in caso di incertezza, fate bollire l'acqua prima di consumarla;
e) esistono n commercio cannucce dotate di filtri, che consentono di bere da qualsiasi tipo di fonte, purché non salata;
f) grandi filtri in ceramica sono venduti in tutta l'Africa e sono particolarmente utili per campi a lunga permanenza;
g) quando raccogliete dell'acqua cercate di farlo da punti in cui essa corre e non stagna.
Tutte queste avvertenze possono sembrare scontate, ma devono essere tenute sempre presenti, poiché dimenticarsene potrebbe causare grossi problemi.
Per ciò che riguarda l'abbigliamento, poche indicazioni: prima di tutto, munirsi di abiti molto comodi (di preferenza pantaloni corti tipo militare e slip a calzoncino, che sono più freschi e proteggono da infiammazioni e micosi). Il copricapo è pressoché obbligatorio il colore bianco è senz'altro il più adatto, ma se volete avvicinare animali, è consigliabile verde o cachi.
Ed ecco qualche consiglio su come e dove montare il campo:
· lontano dall'acqua, almeno ad 1 Km. da essa per evitare il più possibile insetti e zanzare
· lontano da villaggi abitati o abbandonati, che sono spesso ricettacolo di insetti e topi: il governo indiano, ad esempio, vieta alle sue forze armate l’alloggiamento a meno di 700 metri dai centri abitati per evitare la contrazione di malattie epidemiche
· se potete, piazzate il campo in una zona più alta rispetto al territorio circostante, esposta alle brezze
· consigliabile che il vento spiri dal campo verso l'acqua (o le altre aree di provenienza degli insetti) e non viceversa
· per tenere lontane le zanzare è meglio piazzarsi vicino a piante od erbe con forte aroma: in questo modo gli insetti avranno maggior difficoltà a percepire l'odore della vostra traspirazione, che serve loro da guida
· in zone a clima tropicale (foreste brasiliane o dell'Africa centrale o indonesiane), per campi a lunga permanenza, è consigliabile un disboscamento radicale per 20/30 metri attorno al campo, tale da impedire il passaggio degli insetti nelle ore diurne. Essi infatti rischiano, compiendo lunghi tragitti sotto l'esposizione diretta dei sole, di bruciarsi
· se vi sono pozze d'acqua stagnante in prossimità dei campo, sarà bene gettarvi dentro benzina o simili, per formare sulla superficie un velo che impedisca la deposizione e la crescita delle larve di zanzara.
· sono ovviamente utili anche zanzariere ed insetticidi
· le latrine devono essere allestiste lontane dal campo (almeno 1 o 2 Km) e sottovento. Accanto ad esse va mantenuto un secchi di acqua di calce, con la quale vanno cosparsi i rifiuti organici.
· è inutile seppellire i rifiuti: animali come gli sciacalli scavano anche fino ad un metro di profondità per riportare in superficie rifiuti organici!
· se non avete o non volete portare con voi acqua di calce, gettate benzina sui rifiuti e fate bruciare il tutto aggiungendo sterpaglie o altro materiale infiammabile. Nel campo andrebbe sempre tenuto vivo, anche di giorno, un piccolo falò: la sua presenza tiene lontani gran parte degli insetti e dei piccoli animali, come roditori.
Un ultimo cenno al problema dell'acqua per l'igiene personale e dei campo: anch'essa necessita di qualche controllo. Ripeto: non prendetela da acque ferme!
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