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Nozioni sanitarie per i viaggi in Africa

Cascate Vittoria

La vaccinazione
Esistono attualmente in commercio alcuni vaccini per la immunoprofilassi esclusivamente nei confronti della febbre tiroide e dei paratifi, mentre per tutte le cosiddette salmonellosi minori l'unica profilassi attuabile è l'assunzione di cibi e bevande non contaminati.
Il Vaccino parenterale trivalente (Thyphidrall, Vaccino TAB Berna, vaccino Tifo-Paratifi): composto da S. Tiphy e Paratiphi A e B uccise, si somministra per via sottocutanea in due dosi a. 3-4 settimane l’una dall'altra, ha una efficacia calcolata intorno al 75% nei confronti della S. Tiphy valida per circa 3 anni; numerose le reazioni nella sede di inoculo (dolore e infiltrato locale) e anche quelle generalizzate (febbre alta, cefalea). E' da sconsigliare prima dei 2 anni e dopo i 40 anni di età, nelle donne in gravidanza e nei soggetti affetti da malattie evolutivi o croniche cardiache, polmonari, renali, epatiche o da diabete.
L’ Enterovaccino (Enterovaccino, Enterovaccino Tifico Sclavo, Taborai). composto da S. tiphy uccise, si somministra per via orale alla dose di 2 compresse la mattina a digiuno per tre giorni, ha una efficacia dubbia e non completamente dimostrata per non più di 6 mesi.
Il vaccino orale (Neotif, Vivotif): è composto da cellule batteriche vive ceppo Ty 2 la di S. Tiphy, si somministra per via orale alla dose di 1 capsula a giorni alterni la mattina a digiuno fino all'assunzione di 3 capsule, ha una efficacia calcolata intorno al 75% nei confronti della S. tiphy e sembra anche delle S. paratiphy A e B valida per circa 2 anni.


Per modalità di assunzione, buona efficacia ed assenza di effetti collaterali è il vaccino da consigliare a tutti i viaggiatori internazionali.
Il vaccino è controindicato in gravidanza, nella primissima infanzia e in presenza di deficit immunologici.
La chemioprofilassi antimalarica va iniziata almeno una, settimana dopo la somministrazione del vivovaccino orale, per evitare interferenze negative con il processo di immunizzazione.


PERIODO D'INCUBAZIONE DELLE PRINCIPALI AFFEZIONI DI ORIGINE TROPICALE

1. Amebiasi da 2 a 4 settimane e oltre
2. Anchilostomiasi da 1 a 8 settimane e oltre
3. Bilharziosi da 4 a 6 settimane
4. colera da 1 a 5 giorni
5. Febbre gialla da 3 a 6 giorni
6. Febbre tifoide da I a 3 settimane
7. Filariosi da 2 mesi a 2 anni
8. Larva migrans cutanea da 2 a 4 settimane
9. Leishmaniosi viscerale da 10 giorni a 24 mesi
10.Leishmaniosi cutanea da 1 a 4 mesi
11.Malaria da 1 a 6 settimane e oltre
12.Peste da 2 a 6 giorni
13.Scabbia da 2 a 6 settimane
14.Triponosomiasi africana da 2 a 3 settimane e oltre
15.Tungosi da 1 a 2 settimane

* Questi dati potrebbero cambiare in relazioni a nuovi studi e ricerche.

Visita il sito del Ministero della Salute per essere sempre aggiornato:
http://www.ministerodellasalute.it/

 
 
 
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